Francesco Limatola (Frattaminore, 20 luglio 1970) è Presidente della Provincia di Grosseto e Sindaco di Roccastrada.
Dopo il diploma di maturità scientifica, nel 1987 ha superato il concorso per l'Aeronautica Militare, avviando il percorso da sottufficiale. Nel 1988 è stato trasferito all'aeroporto militare di Grosseto, scelta che ha segnato il suo radicamento in Toscana. Ha frequentato la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Siena e seguito percorsi di specializzazione in ambito Aeronautica. Prima dell'impegno politico a tempo pieno ha lavorato presso il Ministero della Difesa nel settore delle telecomunicazioni, maturando competenze tecniche e organizzative.
Nel 2014 è stato eletto Sindaco di Roccastrada, incarico che ha mantenuto negli anni, sviluppando un'attività amministrativa centrata sulla pianificazione del territorio, la gestione dei servizi e il confronto costante con comunità, associazioni e realtà produttive.
Dal 19 dicembre 2021 è Presidente della Provincia di Grosseto, ruolo nel quale ha promosso azioni su viabilità e sicurezza stradale, edilizia scolastica e programmazione di interventi infrastrutturali, anche attraverso le opportunità offerte dai finanziamenti nazionali ed europei.
Dal novembre 2025 è Presidente di UPI Toscana, l'Unione delle Province toscane.
Il suo impegno amministrativo si caratterizza per un approccio pragmatico e orientato alla collaborazione istituzionale, con attenzione particolare alle aree interne, alla qualità dei servizi pubblici e alla valorizzazione del territorio.
Elezioni Provinciali – Provincia di Grosseto · La Provincia in Comune – Limatola Presidente
Una Provincia che Unisce e Valorizza
La Provincia di Grosseto ha bisogno di un governo capace, competente e autorevole, in grado di costruire una visione condivisa e concreta per valorizzare le risorse umane, sociali, economiche e ambientali espresse dalle nostre comunità. Un territorio vasto e articolato come il nostro richiede politiche che sappiano unire, senza appiattire le differenze; coordinare, senza sostituirsi; sostenere, senza accentrare.
Negli ultimi anni, pur in un contesto normativo rimasto sostanzialmente invariato, la Provincia ha ricostruito relazioni istituzionali, garantito servizi fondamentali, rafforzato il proprio ruolo e riaffermato la propria centralità nei confronti dei Comuni. Oggi siamo di fronte a sfide decisive: cambiamenti climatici, transizione digitale, trasformazioni economiche e sociali. Serve una Provincia capace di programmare, scegliere, investire e accompagnare cittadini, imprese ed enti locali verso un futuro sostenibile, innovativo e competitivo.
Questo documento programmatico rappresenta un impegno chiaro, misurabile e verificabile. Non un elenco di promesse, ma una piattaforma di governo fondata su atti di programmazione già approvati e su una precisa assunzione di responsabilità.
Le funzioni fondamentali come priorità assoluta
La Provincia torna a concentrarsi con determinazione sulle proprie competenze fondamentali.
Cantieri aperti, sicurezza, investimenti reali
La Provincia assumerà pienamente il ruolo di soggetto attuatore di opere pubbliche strategiche, trasformando le risorse disponibili in cantieri concreti. Infrastrutture strategiche di area vasta:
Masterplan per la Mobilità Sostenibile: mira a estendere il consolidato know-how nella gestione e manutenzione della rete stradale tradizionale al sistema della mobilità dolce, promuovendo un approccio integrato e omogeneo su tutto il territorio. L'obiettivo è garantire standard di manutenzione uniformi, elevati ed efficienti anche per infrastrutture quali piste ciclabili, percorsi pedonali e itinerari ciclopedonali, assicurando continuità, sicurezza e qualità del servizio. Il piano prevederà inoltre la realizzazione di nuovi collegamenti strategici tra centri urbani, poli attrattori e nodi di interscambio, favorendo l'integrazione tra mobilità dolce e trasporto pubblico e contribuendo alla riduzione dell'impatto ambientale e al miglioramento della qualità della vita.
Opere fondamentali per migliorare sicurezza, tempi di percorrenza e accessibilità del territorio. Programmi diffusi sulla rete stradale grazie all'appalto già definiti di accordi quadro:
Metodo: programmazione strutturata, trasparenza, monitoraggio e rendicontazione pubblica.
La Provincia è il livello istituzionale più adeguato per il governo dell'area vasta, per il coordinamento tra Comuni e per la riduzione delle disuguaglianze territoriali, in particolare tra costa e aree interne.
La Provincia diventa pienamente Casa dei Comuni, soprattutto per quelli di minori dimensioni. Potenziamento dei servizi:
L'Assemblea dei Sindaci sarà convocata con regolarità, anche per aree omogenee, per favorire condivisione e corresponsabilità.
Le aree interne non sono periferie, ma risorse strategiche per lo sviluppo equilibrato della Provincia.
La sostenibilità sarà criterio guida di ogni scelta infrastrutturale e pianificatoria.
La Provincia intende rafforzare il proprio ruolo di regia dello sviluppo attraverso una pianificazione non solo regolativa, ma pienamente strategica, integrata e orientata ai risultati.
7.1 Pianificazione Strategica Provinciale
Sarà promossa la redazione di un Piano Strategico Provinciale capace di mettere in relazione soggetti pubblici e privati, istituzioni, sistema produttivo, rappresentanze sociali e terzo settore, con l'obiettivo di:
In coerenza con la nuova normativa regionale in materia di programmazione negoziata, che individua nei Patti territoriali lo strumento principale di attuazione delle politiche integrate di sviluppo, la Provincia si farà promotrice di un nuovo Patto Territoriale Provinciale, quale strumento unitario di raccordo tra: strategie regionali; progettualità comunali; investimenti imprenditoriali; opportunità nazionali ed europee.
Il Patto costituirà la cornice di riferimento per: attrarre risorse; coordinare interventi infrastrutturali e produttivi; sostenere innovazione e transizione ecologica; rafforzare competitività e coesione sociale. Obiettivo prioritario sarà superare la frammentazione degli interventi, favorendo una programmazione integrata, negoziata e condivisa.
7.2 Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale
Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale rappresenterà lo strumento tecnico-operativo di governo del territorio e sarà: strumento di semplificazione normativa; supporto tecnico ai Comuni; quadro di riferimento per uno sviluppo sostenibile; fondato su dati territoriali aggiornati e analisi strutturate.
Il nuovo PTC dovrà garantire: riduzione delle sovrapposizioni procedurali; certezza dei tempi; coerenza tra pianificazione comunale e strategie provinciali; tutela del paesaggio e del patrimonio ambientale.
La pianificazione territoriale sarà dunque pienamente coerente con la visione strategica provinciale, assicurando integrazione tra programmazione, investimenti e sostenibilità.
La Provincia assume con responsabilità il proprio ruolo nella manutenzione e riqualificazione degli edifici scolastici superiori. Linee di intervento:
Scuole belle, sicure e funzionali sono investimento strategico sul futuro.
Patto per i Borghi e le Campagne: manutenzione rete viaria minore, promuovere un'accelerazione rete fibra, valorizzazione riserve naturali, sostegno a turismo lento, artigianato e produzioni tipiche.
Patto per le Città: rafforzamento infrastrutturale e dialogo tra città e entroterra, sostegno a manifattura, innovazione tecnologica e industria di trasformazione.
Patto per il Mare: 220 km di costa e le isole dell'Arcipelago Toscano rappresentano un patrimonio unico. Turismo di qualità e destagionalizzazione in sinergia con gli ambiti turistici, presidio ambientale rigoroso, integrazione costa–entroterra.
Pari opportunità e contrasto alle discriminazioni: promozione della parità di genere, contrasto alla violenza e al bullismo, rafforzamento case rifugio e punti di ascolto, azioni culturali e formative nelle scuole.
Diritto alla mobilità: rafforzamento del Trasporto Pubblico Locale, riconoscimento di area disagiata, maggiore frequenza, copertura oraria e integrazione delle coincidenze.